Rolex Pro am 11 ottobre

74° Open d’Italia
La gara è stata anticipata dalla tradizionale Rolex Pro Am alla quale hanno preso parte 26 squadre di quattro giocatori, composte da un professionista e da tre dilettanti. Si è imposto con “meno 28” il team di Tommy Fleetwood, con Marzio Perrelli, Matteo Natoli e Ugo Chimenti, che ha preceduto le compagini di Lee Westwood, con Maurizio Stagno, Guido Barilla ed Elisa Roberta Tirante, e di Danny Willett, con Alessandro Boglione, Roberto Palagi e Daniele Pirola, entrambe con “-27”, ma la prima favorita dallo score migliore sulle ultime nove buche. Al quarto posto con “meno 26” la formazione di Sergio Garcia con i dilettanti azzurri Alessia Nobilio, Lorenzo Scalise e Stefano Mazzoli e al quinto con “meno 25” in quartetto di Francesco Molinari con Paolo Molesini, Antonio Tazartes e Alberto Cristina. L’ex stella della Juventus e della nazionale francese Michel Platini e Beppe Dossena, campione del mondo nel 1982, sono terminati settimi (-24) guidati da Renato Paratore e gli showmen Marco Berry e Valerio Staffelli (-22) noni, condotti da Graeme McDowell. A dimostrazione che il golf è uno sport veramente aperto a tutti ha partecipato anche un terzetto di giocatori diversamente abili composto da Andrea Calcaterra, non vedente, e da Paolo Vernassa e Roberto Punzo, trio che si è difeso onorevolmente sotto la guida di José Maria Olazabal (16.i con -19).
La Rolex-Pro Am si è svolta sulla distanza di 18 buche con formula “Tour Scramble – net aggregate team score in relation to par” and “Use your pro” e per la classifica sono stati conteggiati solo birdie e eagles.