Le news di Blid Golf Italy

29 luglio 2018

Mancano solo 60 giorni all’inizio della settimana mondiale.
Non mi par vero ma dall’ultima news letter del marzo scorso non ho avuto un minuto per mantenervi aggiornati, me ne scuso.
Non credevo che fosse così complicato organizzare un evento del genere, pensavo che avendo già organizzato 7 open d’Italia e una Vision Cup, avessi maturato una solida esperienza per affrontare una tematica come quella che mi accingo a portare a termine, speriamo che vada tutto bene.
Sia ben chiaro sono stato aiutato nell’impostare i due eventi dal Consiglio Direttivo dell’ Ibga, dal management dello Sheraton Hotel oltre che dallo staff del Circolo Golf Parco de’Medici.
Nel particolare un aiuto fondamentale mi è stato offerto dalle società,Autolinee Roma,per i trasporti da e per gli areoporti, argenteria Mantica, per i premi, Stampa Sì, per i cappellini e le gift bag , Isella Mario e Fre Way, per i golf cart.
Un ringraziamento particolare va all’amico Federico Lang, che accompagnandomi a Roma, si è fatto carico di concordare con il direttore del circolo,Antonio Casto coadiuvato da Franco Venier, la preparazione del percorso tenendo conto delle problematiche dei Blind.
Il Main sponsor è L’ I S P S Handa a cui per il momento si sono aggiunti la Lario Seta di Como, Tavola Srl, Vision Depth Srl, entrambe di milano.
auguro a tutti i partecipanti, giocate bene, vinca il migliore, soprattutto divertitevi.
A.C.

11 marzo 2018

Se il 2017 si è dimostrato ancora una volta un anno generoso per i giocatori italiani, ricordiamo con piacere le vittorie di Stefano Palmieri al British open seguita dalla vittoria la settimana successiva all’Irish open, nella cat B1 men, la vittoria di Andrea Calcaterra nel Canadian open,Hamilton,il terzo posto di chiara pozzi sempre in canada, la riconquista della Vision Cup, CrestonValley,in Canada, a cui partecipava Calcaterra nel team Rest of the World.
La proam disputata al golf di monza nella squadra capitanata dallo spagnolo Olazabal, in occasione dell’open d’italia , torneo facente parte della Rolex series.
Il 2018 si presenta come l’anno della definitiva affermazione del golf Italiano fra i Blind a livello mondiale.
Infatti, il giorno dopo la conclusione della famosa Ryder Cup, sul percorso parigino Le National, inizierà sul percorso romano del Parco De’ Medici,la settimana dedicata al Blind Golf, con la disputa il 2e3 ottobre dell’I S P s Handa italian Blind Open, giunto all’ottava edizione, a seguire il 4 e 5 ottobre dall’ISPs Handa World Blind Championship.
Il field è stato limitato a 54 giocatori per entrambi i tornei, le iscrizioni degli aventi diritto ha raggiunto la notevole cifra di 98, un delicato lavoro di selezione è stato perseguito per ottenere la presenza dei migliori giocatori nelle 3 categorie di visus,B1,B2,B3 e ladies.
Unico rammarico, non sarà presente Mirko Ghiggeri, già vincitore di un open d’italia e di un British open,giocatore di Vision Cup nel 2015, di sicuro ci mancherà.
Il 28 Febbraio si sono chiuse le iscrizioni, se da un lato ci ha gratificato il numero di pretendenti dall’altro ci è dispiaciuto non poter accontentare tutti, lo statuto e le regole dell’I B G A sono al riguardo molto severe.
Il prossimo 18 marzo il consiglio direttivo dell’IBGA ratificherà quanto sino ad oggi fatto, darà poi mandato alla Blind Golf Italy didefinire l’organizzazione dei due tornei.
Dopo Pasqua verranno ripresi i contatti con la Federgolf, il direttore del circolo Parco de’Medici per preparare al meglio sia l’evento sia il campo
Buon lavoro a tutti

12 ottobre 2017

74° Open d’Italia
La gara è stata anticipata dalla tradizionale Rolex Pro Am alla quale hanno preso parte 26 squadre di quattro giocatori, composte da un professionista e da tre dilettanti. Si è imposto con “meno 28” il team di Tommy Fleetwood, con Marzio Perrelli, Matteo Natoli e Ugo Chimenti, che ha preceduto le compagini di Lee Westwood, con Maurizio Stagno, Guido Barilla ed Elisa Roberta Tirante, e di Danny Willett, con Alessandro Boglione, Roberto Palagi e Daniele Pirola, entrambe con “-27”, ma la prima favorita dallo score migliore sulle ultime nove buche. Al quarto posto con “meno 26” la formazione di Sergio Garcia con i dilettanti azzurri Alessia Nobilio, Lorenzo Scalise e Stefano Mazzoli e al quinto con “meno 25” in quartetto di Francesco Molinari con Paolo Molesini, Antonio Tazartes e Alberto Cristina. L’ex stella della Juventus e della nazionale francese Michel Platini e Beppe Dossena, campione del mondo nel 1982, sono terminati settimi (-24) guidati da Renato Paratore e gli showmen Marco Berry e Valerio Staffelli (-22) noni, condotti da Graeme McDowell. A dimostrazione che il golf è uno sport veramente aperto a tutti ha partecipato anche un terzetto di giocatori diversamente abili composto da Andrea Calcaterra, non vedente, e da Paolo Vernassa e Roberto Punzo, trio che si è difeso onorevolmente sotto la guida di José Maria Olazabal (16.i con -19).
La Rolex-Pro Am si è svolta sulla distanza di 18 buche con formula “Tour Scramble – net aggregate team score in relation to par” and “Use your pro” e per la classifica sono stati conteggiati solo birdie e eagles.

22 settembre 2017

Stefano Palmieri, golfista non vedente, vincitore nello scorso giugno in Irlanda del British Blind Golf Open e dell’Irish Blind Open, sarà insignito dell’Italian Values Awards il 19 ottobre in Campidoglio a Roma. Un premio assegnato dall’Organising Commettee del World Values Day, riconoscimento ufficiale per l’Italia del World Values Day – Giornata Mondiale dei Valori, conferito a personaggi dello Sport, della Cultura, dello Spettacolo e della società civile. Nato per riunire e le eccellenze italiane appartenenti a diversi settori, è un premio che celebra il coraggio, la passione, l’ambizione, l’impegno e tutti gli altri valori che hanno portato queste persone a diventare ciò che sono oggi.
La scelta di Stefano Palmieri è volta a dimostrare che non esiste handicap che possa fermare la voglia di vivere e la passione per lo sport, che con determinazione e voglia di mettersi in discussione ogni traguardo è possibile. Dopo che un incidente automobilistico lo ha privato della vista nel 2002, dentro di sé ha saputo cercare e trovare la forza e gli stimoli che fino a quel momento non sapeva nemmeno di avere, scegliendo di reagire e reinventarsi, dimostrando che ogni ostacolo può essere superato con volontà, tenacia e positività
L’incontro con il golf è nato quasi per caso nel 2013 dopo che Stefano Palmieri è venuto a conoscenza dei risultati eccezionali ottenuti dal golfista non vedente Andrea Calcaterra. “E’ stata la svolta della mia vita. Con il golf ho capito che non esiste handicap che possa fermarci, basta avere determinazione e voglia di mettersi in discussione”

20 agosto 2017

Hamilton, 13-18 agosto
Dopo 4 giorni di golf intenso, uno di pratica, due di gara, 1 diraising funds per l’associazione canadese, abbiamo colto l’occasione, trovandoci ad Hamilton, di farci accompagnare alle cascate del Niagara, per poi proseguire verso l’aeroporto di toronto.
Dal silenzio dei campi verdi ricchi di vegetazione e piantagioni di uva,frutta e affini, siamo passati al fragore delle cascate, non si direbbe, la potenza di caduta è stata limitata al 10 %, deviando il rimanente 90% verso le centrali idroelettriche, che in parte forniscono energia sia a Toronto che al confinante New york state.
Ad onor del vero la sensazione è stata di un qualche cosa che l’uomo ha appunto manipolato, pensavamo ad un fragore a spruzzi continui, siamo rimasti un poco delusi, ovvio mancando l’occhio, non abbiamo potuto cogliere lo spettacolo che è evidente in quanto circa 40 milioni di turisti ogni anno fanno a gara per passare una giornata sopra, sotto, a fianco dellerinomate cascate.
Ritornando all’open del Canada, sul campo di King Forest,par 72 per gli uomini,73 per le donne, lungo poco meno di barlassina e stretto come menaggio, abbiamo dovuto tentare di mantenere la palla almeno in pista, fra i due lati del rough, non c’erano più di 20 metri,quindi fuori limite, alcune buche avevano acqua lungo i lati, altre di fronte ai greens, insomma un bel grattacapo.
Durante la prima giornata un improvviso acquazzone ha reso il campo ancora più difficile, ed è proprio in quelle 4 buche bagnatissime che sia chiara che io abbiamo lasciato sul campo un po’ troppi colpi, passato il pericolo, abbiamo ricominciato a macinare gioco, portando a casa uno score di 111 lordo e chiara di 120.
Il secondo giorno giocavo con il mio diretto rivale il canadese gerry Nelson, Chiara giocava con Doug Penner, pure lui canadese.
Fatto tesoro degli errori del primo giorno sono riuscito a portare a casa uno score di 106 lordo, il mio avversario è incappato in un pesante 131, lasciandomi in vetta alla classifica dei b1 lorda.
Chiara ha giocato molto bene i colpi lunghi, drivers, ibridi, ma il putter l’ha tradita, se fosse riuscita con un po’ di determinazione e concentrazione in più sarebbe stata a ridosso della canadese Joanna Camarta.
Va detto che, in questi tornei, si sta in campo fra le 6 e le 7 ore, quindi difficile mantenere alta la concentrazione,il ritmo di gioco è spezzettato, poi un poco di affaticamento ha fatto il resto.
Una trasferta comunque positiva, bagnata dagli spruzzi delle Niagara falls.
Alla prossima avventura che si terrà a vienna dal 17 al 22 settembre.

Calendario Eventi

ISPS Handa South African Blind Golf Open

dal 15 al 17 Giugno 2018
Milnerton Golf Club; Milnerton, Capetown

ISPS Handa Australian Blind Golf Open

dal 07 al 09 Marzo 2018
Rosebud Country Club
207 Boneo Road, Rosebud, Victoria 3939

ISPS Handa US Blind Golf Championships

dal 5 al 8 Aprile 2018
Haven Golf Course, Green Valley Arizona
INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI

ISPS Handa Italian Open

dal 29 Settembre al 2 Ottobre 2018
Golf Club Parco de’ Medici, Roma
INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI

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