Onori ed oneri

Se per caso ti capita di essere il leader di una associazione sportiva internazionale come la nostra non può farti altro che piacere, se però ti capita di esserlo in un momento tragico come quello che stiamo vivendo, vi assicuro non è cosa facile.

Mi spiego, il 2020 è l’anno del mondiale, l’ultimo si disputò a roma nel 2018, la preparazione, l’organizzazione richiede tempo, risorse, coinvolgimento di una molteplicità di persone che, a titolo volontario, si attivano per la riuscita al top dell’evento, l’aver comunicato in data non ancora sospetta al consiglio di voler cancellare non solo il mondiale ma anche tutti gli altri tornei in calendario non è stata cosa facile, la maggior parte mi ha manifestato la sua disapprovazione, criticandomi per il mio pessimismo.

L’evoluzione della pandemia ha poi fatto ragionare i componenti del consiglio e alla fine dopo svariate riunioni in skype il buon senso ha prevalso.

Tutti i tornei previsti per il 2020, tranne quello australiano che si è giocato ai primi di marzo, sono stati rimandati al 2021, covid-19 permettendo.