dal Corriere di Como del 26 agosto 2010

Golf – Si tratta di Andrea Calcaterra che ha dominato la sua categoria sul campo del Whittlebury Park Golf & Country Club

Per chi ritiene sia, se non impossibile, quantomeno difficile colpire una pallina di pochi centimetri di diametro con una mazza e infilarla in una buca distante 200 metri, risulterà oltremodo strabiliante pensare che la stessa cosa è possibile da non vedenti.

Bene, proprio in tale ambito sportivo il Lario annovera tra le sue stelle delle discipline agonistiche il vicecampione mondiale nonché il fresco vincitore del “British blind open”.
Stiamo parlando di Andrea Calcaterra, socio del Golf Club Villa d’Este, trionfatore sul campo del Whittlebury Park Golf & Country Club, nei pressi di Towcester, in Inghilterra, green che hanno ospitato sia la rassegna iridata – con il lariano a piazzarsi secondo nella propria categoria – sia il recentissimo e prestigioso British Open. Calcaterra ha vinto nella sua categoria con 218 colpi (108 e 110) e soprattutto con un largo vantaggio sul secondo classificato, l’israeliano Zohar Sharon (237).

Il titolo assoluto è stato appannaggio dell’australiano Graham Coulton (136 – 64 e 72). Al torneo hanno preso parte 60 giocatori provenienti da dodici Nazioni: tra costoro solo nove, fra cui il nostro Calcaterra, non vedenti assoluti.

Nella stessa manifestazione, altra vittoria italiana con la milanese Chiara Pozzi Giacosa che ha trionfato nella categoria Ladies solo 72 ore dopo aver vinto il titolo mondiale. La
campionessa azzurra è diventata celebre suo malgrado, qualche anno fa, per la disavventura che l’ha portata a perdere la vista dopo una banale operazione di chirurgia estetica alle palpebre.

Calcaterra, invece, era stato già un buon giocatore prima del problema agli occhi che ne ha pregiudicato la vista dal 1998.
«Scherzando, agli amici che mi chiedevano che cosa mi mancasse di più, rispondevo il golf», ricorda lo stesso Calcaterra in un suo intervento sul sito della Federazione. «La passione mi convinse che l’unico sport che potevo praticare da non vedente fosse proprio il golf». E così e stato, dal 2003 (anno del primo torneo disputato a Villa d’Este e ideato dall’ex assessore Nini Binda, grande amico di Calcaterra) fino ad arrivare ai prestigiosi risultati odierni.
La chiosa è dello stesso Calcaterra: «Se gli amici oggi mi ponessero la domanda che mi fecero allora, “Andrea che cosa ti manca di più?”, seriamente risponderei: “Un bell’eagle alla 17 di Villa d’Este”».